informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Bilancio di esercizio: che cos’è e a cosa serve

Commenti disabilitati su Bilancio di esercizio: che cos’è e a cosa serve Studiare a Padova

Per poter effettuare un’analisi accurata della gestione di un’impresa, attraverso una rappresentazione chiara ed esaustiva della relativa situazione patrimoniale e finanziaria, il Codice Civile prescrive la redazione del bilancio di esercizio.

Il documento svolge una mansione informativa che dal punto di vista dei soggetti interessati è sia interna che esterna.
Nel primo caso gli interessati sono i soci; nel secondo i soggetti esterni interessati all’andamento aziendale, quali ad esempio i creditori e le banche.

In questa guida ti spiegheremo cos’è il bilancio di esercizio, quali sono le sue funzioni e le modalità per redigerlo in conformità della legge.

Procediamo per gradi…

Cos’è e a cosa serve il bilancio di esercizio

La definizione di bilancio di esercizio contenuta nel Codice Civile (art. 2424 comma 1) riporta:

“gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale,
dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa”

Si tratta, in altre parole, di un insieme di documenti contabili che ogni impresa è tenuta a redigere alla fine di ogni esercizio amministrativo.

La redazione, in conformità di quanto stabilito dal Codice Civile, spetta dai soci dell’azienda, ovvero ai soggetti che rappresentano la società legalmente e che ne sono responsabili amministrativamente, fiscalmente e patrimonialmente.

Il documento assolve al compito di rappresentare la situazione patrimoniale e finanziaria della società e più nel dettaglio è indispensabile per:

  • determinare il reddito di esercizio
  • determinare la situazione patrimoniale e finanziaria
  • analizzare l’andamento dei costi nel tempo
  • fornire le informazioni necessarie per il calcolo della tassazione
  • informare fornitori, creditori, soci, dipendenti e Stato sull’andamento dell’impresa

La struttura

La struttura del bilancio di esercizio è composta da quattro parti, complementari tra loro: il conto economico, lo stato patrimoniale, il rendiconto finanziario e la nota integrativa.

Analizziamole una per una.

Il conto economico

Il conto economico è il documento che consente di determinare analiticamente il risultato economico dell’esercizio in analisi.
L’articolo 2425 del Codice Civile ne disciplina il contenuto e la redazione, in conformità a uno schema predefinito basato su una forma a scalare.

Nel conto economico presente all’interno del bilancio di esercizio sono indicati i costi e i ricavi classificati per natura.

La differenza tra le due voci può essere positiva, e dare quindi origine a un utile di esercizio, oppure negativa, e provocare una perdita di esercizio.

In caso di utile, la parte non distribuita ai soci va ad incrementare il capitale netto; nel caso contrario, l’eventuale perdita non coperta dai soci va a diminuire il capitale netto.

Attraverso l’analisi del conto economico è inoltre possibile: evincere i fattori che positivamente o negativamente hanno influenzato la gestione e individuare le responsabilità di ogni dirigente.

Stato patrimoniale

Come si evince dalla denominazione il documento identificato come ‘stato patrimoniale’ definisce la situazione patrimoniale di un’impresa in un determinato momento (chiusura dell’esercizio).
Per rendere più chiaro il concetto potremmo definirlo come una sorta di fotografia dello stato dell’azienda dal punto di vista della consistenza patrimoniale.

La struttura del documento è suddivisa in due sezioni contrapposte: attivo e passivo.

Analizziamole nel dettaglio:

  • Attivo: comprende gli elementi patrimoniali e finanziari impiegati per l’esercizio dell’attività (macchinari, fabbricati, attrezzature, crediti, saldi attivi, conti correnti e in generale tutte le tipologie disponibilità liquide)
  • Passivo: comprende le fonti di finanziamento (proprie e di terzi) utilizzate/investite per lo svolgimento dell’attività aziendale (debiti verso fornitori, banche, dipendenti e soci).

Rendiconto finanziario

Con il D.Lgs del 18 agosto 2015 è stata introdotta l’obbligatorietà di inserire lo schema del rendiconto finanziario in tutti i bilanci redatti in forma ordinaria.
Secondo la disposizione normativa (art. 2425-ter):

“dal rendiconto finanziario risultano, per l’esercizio a cui è riferito il bilancio e per quello precedente, l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all’inizio e alla fine dell’esercizio, ed i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci”.

Il documento fornisce le informazioni necessarie per analizzare la situazione finanziaria dell’azienda (liquidità e solvibilità) relativamente all’esercizio di riferimento e a quello precedente.
Consente di individuare i settori in cui si produce e quelli in cui si consuma; fa quindi riferimento alle operazioni connesse all’acquisizione, alla produzione e alla distribuzione di beni e servizi.

Esoneri

Sono esonerate dalla presentazione del rendiconto finanziario le società che redigono il bilancio in forma abbreviata e le micro-imprese.

Ai sensi dell’articolo 2435-bis del Codice Civile sono autorizzate a redigere in bilancio abbreviato le società che non hanno emesso titoli in mercati regolamentati e che nel primo anno di esercizio, o successivamente per due consecutivi, non superano almeno due dei seguenti requisiti ‘numerici’:

  • Totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000,00 euro
  • Ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000,00 euro
  • Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità

Ai sensi dell’articolo 2435-ter del Codice Civile sono considerate ‘micro-imprese’ le società che nel primo esercizio, o successivamente per due consecutivi, non superano almeno due dei seguenti requisiti:

  • Totale attivo dello stato patrimoniale: 175.000,00 euro
  • Ammontare dei ricavi (vendite): 350.000,00 euro
  • Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità

Nota integrativa

La nota integrativa svolge la funzione di rendere leggibile e comprensibile il bilancio di esercizio,attraverso l’illustrazione  dei criteri contabili di valutazione impiegati dai soci e delle eventuali variazioni relativamente alle voci dello ‘stato patrimoniale’ e del ‘conto economico’.
In altre parole il documento spiega in maniera discorsiva i dati numerici, che in assenza di una componente testuale non risulterebbero comprensibili.

Le informazioni contenute nella nota integrativa servono a chiarire i valori presenti all’interno del conto economico e dello stato patrimoniale, al fine di rendere un quadro veritiero della situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa.

come redigere il bilancio di esercizio

Come redigere il bilancio d’esercizio

La redazione del bilancio di esercizio segue tre fasi che sono nel dettaglio:

  1. Redazione dell’inventario di esercizio (elementi patrimoniali e reddituali)
  2. Registrazione delle scritture di completamento (rate, ammortamenti ecc)
  3. Determinazione del saldo dei conti
  4. Chiusura conti

I principi

Il Codice Civile prescrive la redazione del bilancio di esercizio in conformità a 7 principi contabili, con l’obiettivo di agevolare l’interpretazione.

Eccoli nel dettaglio:

  1. Continuità della gestione
  2. Prudenza: indicazione delle componenti attive effettivamente realizzate e di tutte le perdite, sia effettive che presunte.
  3. Competenza economica: indicazione dei costi e dei ricavi imputabili all’esercizio in analisi (anche se futuri e non fisicamente materializzati in quello stesso esercizio)
  4. Costanza nell’applicazione dei criteri di valutazione
  5. Separazione / valutazione separata degli elementi patrimoniali: gli elementi che non risultano omogenei in una voce di bilancio sono valutati separatamente e non si procede a compensazione
  6. Veridicità: tutto ciò che viene scritto nel bilancio di esercizio deve corrispondere alla realtà dei fatti.
  7. Integrità: nei documenti inseriti nel bilancio di esercizio devono essere presenti tutte le sezioni; non devono esserci correzioni o cancellazioni, se non nei termini stabiliti dal Codice Civile.

Le competenze

La redazione del bilancio passa attraverso la conoscenza del linguaggio contabile.

La formazione ideale per acquisire le competenze necessarie per svolgere l’attività è identificabile in una laurea in economia.

In particolare il corso di laurea triennale in Economia Aziendale e Management fornisce ai corsisti una conoscenza di base completa sulle principali materie aziendali, economiche, matematico-statistiche e giuridiche.
Il percorso di studi mira ad armonizzare le differenti discipline allo scopo di garantire agli studenti la possibilità di applicarle in maniera adeguata e funzionale alle svariate dinamiche aziendali.

Per ulteriori info sul percorso di laurea e sui master di specializzazione sulla redazione del bilancio di esercizio non esitare a contattarci attraverso il modulo online che trovi cliccando qui!

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali