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I 6 film sugli impressionisti da vedere assolutamente

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Quali sono i film sugli impressionisti da vedere per conoscere meglio le opere più famose di Monet, Degas, Cezanne e Renoir e per comprenderne le pennellate?

Se sei un appassionato d’arte o se stai frequentando un corso o un master ad indirizzo artistico per specializzarti e unire passione e lavoro, ti suggeriamo di continuare a leggere questo articolo.

Attraverso questo post analizzeremo una delle correnti artistiche più conosciute e contestate della storia dell’arte contemporanea: l’Impressionismo, una vera e propria svolta nel mondo della pittura e nel modo di interpretare la realtà.

Nato in Francia tra il 1860 e il 1870 il movimento artistico rielabora gli elementi tipici del Romanticismo e del Realismo, differenziandosi dalle due correnti per la tendenza a tralasciare le problematiche e a concentrarsi sugli aspetti più piacevoli della realtà quotidiana.

I migliori film sull’arte impressionista

La produzione cinematografica ispirata al mondo dell’arte si esprime al meglio nel genere documentario.
La forma narrativa del docufilm si presta particolarmente bene alle esigenze dei registi che intendono condurre gli spettatori alla scoperta dei più grandi capolavori della pittura contemporanea.

Di seguito l’Università Telematica Niccolò Cusano di Padova ha selezionato 6 pellicole sull’impressionismo che meritano di essere viste.

Scopriamole insieme.

1 – Io, Claude Monet

Anno di produzione: 2017
Regia di Phil Grabsky

Apriamo il nostro elenco di film sulla pittura impressionista con ‘Io, Claude Monet’, il docu-film dedicato all’artista universalmente considerato il ‘padre’ del movimento artistico.

La pellicola ripercorre la vita di Monet, mettendo in evidenza le fasi, gli eventi e gli incontri che hanno determinato la sua crescita professionale e che lo hanno ‘trasformato’ da caricaturista in artista di fama mondiale.
Il film si sviluppa attraverso la lettura dei suoi scritti e delle lettere private, di amici, parenti e colleghi, un ricco archivio di testimonianze al quale si affiancano i suoi capolavori più famosi, filmati in alta definizione.

Attraverso la visione del documentario lo spettatore viene accompagnato in un viaggio alla scoperta delle sue opere ma anche della sua complessa e tumultuosa interiorità.
Dal film emerge una personalità che alterna momenti di depressione, causati da lutti, relazioni amorose burrascose e problemi di salute, a fasi di euforia e creatività.

2 – Gli impressionisti – e l’uomo che li ha creati

Anno di produzione: 2015
Regia di Phil Grabsky

Continuiamo il nostro elenco con un altro documentario che ogni appassionato d’arte dovrebbe vedere ‘Gli impressionisti – e l’uomo che li ha creati’.

La pellicola accompagna lo spettatore in una sorta di tour cinematografico alla scoperta di una mostra sull’impressionismo senza precedenti, ricreata immagine su immagine attraverso un sapiente montaggio.

Il movimento pittorico impressionista viene raccontato attraverso le opere del collezionista d’arte parigino Paul Durand-Ruel, il vero protagonista del documentario.
Il mercante d’arte è stato l’unico visionario che, in totale controtendenza a quella che era l’opinione dei critici attivi sul mercato dell’arte a fine Ottocento, ha creduto fin da subito nel valore artistico e nel potenziale commerciale delle opere impressioniste; è stato il primo a sostenere il movimento e i suoi esponenti attraverso l’organizzazione di esposizioni a Londra, Parigi e a New York.

La pellicola ripropone le opere appartenute al collezionista d’arte parigino, provenienti dal Museo d’Orsay di Parigi, dalla National Gallery di Londra e dal Philadelphia Museum of Art.

film sull'impressionismo
Pink and white water lilies in the pond

3 – Il giardino degli artisti: l’impressionismo americano

Anno di produzione: 2017
Regia di Phil Grabsky

Tra le pellicole che in perfetto stile documentario forniscono una panoramica completa degli aspetti, delle caratteristiche e dei personaggi che hanno decretato l’ascesa dell’impressionismo è d’obbligo citare ‘Il giardino degli artisti: l’impressionismo americano’, anch’essa firmata dal regista documentarista britannico Phil Grabsky.

Il film consente di immergersi nel mondo delle opere impressioniste attraverso un susseguirsi di tele, ognuna delle quali è corredata dal titolo, dal nome dell’autore, dalla data di realizzazione e dai commenti di critici e storici dell’arte.
L’alternarsi delle opere è frutto di un montaggio che mira a seguire e mostrare lo sviluppo e l’evoluzione del movimento, affinché lo spettatore comprenda fino in fondo la tecnica pittorica, i relativi soggetti e le ambientazioni.

La pellicola idugia sul connubio perfetto instauratosi tra l’arte e i giardini di Giverny, il piccolo paesino della Normandia che ha ammaliato Monet e ha rappresentato per lui e per i suoi colleghi un’inesauribile fonte di ispirazione.

Il fascino delle ambientazioni scelte dagli impressionisti francesi sbarca in America, grazie all’attività del collezionista Durand-Ruvel.
La bellezza delle ninfee, immerse in straordinarie cornici naturali, lascia senza fiato gli artisti americani, al punto da spingerli ad attraversare l’Oceano soltanto per ammirarle e per lasciarsi ispirare dalla loro elegante avvenenza.

4 – Le ninfe di Monet – Un incantesimo di acqua e di luce

Anno di produzione: 2018
Regia di Gianni Troilo

Per quanto l’Impressionismo vanti nomi di artisti di fama internazionale, Calude Monet resta il maggiore esponente del movimento. Ecco perché la maggior parte delle produzioni cinematografiche ruota intorno alla sua figura.

Tra le numerose pellicole appartenenti al genere documentario è d’obbligo citare ‘Le ninfee di Monet – Un incantesimo di acqua e luce’, un viaggio tra i capolavori dell’artista alla scoperta delle sue passioni e ossessioni.

La guida del tour è affidata all’attrice Elisa Lasowski che da Parigi al piccolo villaggio di Giverny ripercorre i luoghi che hanno segnato la vita e la crescita artistica di Monet.
Si tratta di un vero e proprio viaggio sensoriale, che immerge lo spettatore nelle atmosfere che hanno fornito all’artista francese l’ispirazione ideale per rappresentare su tela le sue emozioni più intense.
Tra le ambientazioni riproposte dal docufilm anche lo studio allestito a bordo di un’imbarcazione, la soluzione ideata da Monet per immergersi totalmente nell’elemento che tanto amava ritrarre: l’acqua.

5 – Degas passione e perfezione

Anno di produzione: 2019
Regia di David Bickerstaff

Tra i migliori film sull’Impressionismo, da vedere assolutamente per comprendere fino in fondo la corrente artistica e i suoi elementi caratterizzanti, è doveroso inserire ‘Degas passione e perfezione’.

Il titolo della pellicola, dedicata chiaramente a Edgar Degas, svela i tratti distintivi della personalità dell’artista impressionista, ossessionato dalla perfezione e dalla smania di rielaborare continuamente le sue opere per renderle ‘perfette’.

La pellicola si focalizza sul rapporto del pittore con il movimento artistico, in particolar modo sulla fonte di ispirazione che, a differenza dei suoi colleghi, non era individuata nella natura e nei suoi paesaggi bucolici ma in situazioni più intime. Degas amava i contesti ‘interni’ per cui prediligeva ritrarre famiglie, gli interni dei caffé, i nudi femminili e soprattutto le ballerine.

Il documentario ripercorre la carriera dell’artista attraverso le opere custodite nelle sale del Fitzwilliam Museum di Cambridge.

6 – Gaugin a Thaiti – Il Paradiso perduto

Anno di produzione: 2019
Regia di Claudio Poli
Con: Adriano Giannini

Concludiamo il nostro post dedicato ai film sull’Impressionsmo con ‘Gaugin a Thaiti – Il Paradiso perduto’, un documentario che narra in stile ‘cronaca’ la fuga dell’artista dalla società contemporanea, dalla frenesia della città e soprattutto dalla pittura moderna.

La pellicola racconta la vita del pittore post-impressionista attraverso le sue opere, ma soprattutto attraverso i viaggi e i numerosi trasferimenti che hanno scandito la sua esistenza fin da bambino.

La sua storia è la storia di una ricerca; la ricerca di una terra incontaminata e di luoghi primitivi da immortalare.

Il suo sogno diventa realtà a Tahiti, dove finalmente riesce a trovare il contesto ideale nel quale esprimere il suo estro artistico, un contesto in cui la natura è selvaggia e la cultura non è stata intaccata dalla frenesia della società moderna.

Non a caso la produzione pittorica relativa al periodo in cui Gaugin ha vissuto a Tahiti è incredibilmente vasta; ne sono un esempio i numerosi ritratti di affascinanti donne polinesiane.

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