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Come apprendere velocemente: dalla lettura veloce alle mappe concettuali, tutto quello che dovresti sapere per studiare bene

Commenti disabilitati su Come apprendere velocemente: dalla lettura veloce alle mappe concettuali, tutto quello che dovresti sapere per studiare bene Studiare a Padova

Hai poco tempo a disposizione e tantissimi concetti da memorizzare? La data del prossimo esame si avvicina e come al solito non hai saputo gestire il tempo riducendo lo studio agli ultimi giorni disponibili?
Ti stai disperando e domandando come apprendere velocemente senza compromettere la qualità dello studio?

Per i miracoli ancora non siamo attrezzati ma possiamo senza dubbio fornirti qualche consiglio e strumento utile per studiare bene e in tempi ‘brevi’.

Trattandosi di un blog universitario questo articolo si rivolge soprattutto agli studenti; le tecniche e i consigli in esso contenuti risultano però validi ed efficaci per chiunque abbia la necessità di apprendere nozioni e concetti, ottimizzando al meglio il tempo e ottenendo il massimo in termini di qualità dei risultati.
Il post è quindi utile anche per i professionisti iscritti a corsi di aggiornamento e specializzazione, che presi dai mille impegni professionali quotidiani non possono certo permettersi di sprecare tempo; è altresì utile per chi deve tenere una presentazione e in poco più di qualche ora è costretto a memorizzare decine di informazioni.

In  altre parole, che tu sia uno studente universitario, un impiegato o un manager, continua nella lettura; scoprirai tanti spunti, dritte e suggerimenti per trovare la giusta concentrazione e apprendere velocemente.

Tecniche di lettura veloce

Il primo passo per studiare più velocemente è leggere più velocemente.

Esiste una convinzione ‘popolare’ che apostrofa le tecniche di lettura veloce controproducenti ai fini di una buona qualità dello studio, ma non è del tutto vero.

Si parla di tecniche scientifiche, la cui efficacia è stata ampiamente testata e comprovata; è ovvio che per funzionare e diventare valide alleate dello studio devono essere messe in pratica in modo corretto.

L’obiettivo delle metodologie che andremo  ad elencare è quello di ridurre i tempi di lettura aumentando nel contempo anche la capacità di memorizzazione.

Può sembrare banale sottolinearlo, ma è fondamentale verificare al termine di una sessione di studio l’effettivo risparmio di tempo, attraverso il numero di parole al minuto (PAM) che riusciamo a leggere, e la reale comprensione del testo, verificabile attraverso il coefficiente di ritenzione (CR).

Sarebbe ‘alquanto’ inutile leggere una pagina in pochi secondi comprendendo poco o niente.

Per avere dei parametri di riferimento teniamo in considerazione che la maggior parte di noi legge mediamente dalle 200 alle 400 parole al minuto; i più veloci sostengono di riuscire ad arrivare ad oltre mille parole al minuto.

Dati a parte ciò che dovremmo sapere prima di testare qualche tecnica di lettura veloce è che i contenuti davvero rilevanti di un testo sono circa il 30%; ciò significa che il 70% del contenuto è rappresentato da parole inutili ai fini della comprensione.
Risulta pertanto fondamentale sfruttare al meglio le potenzialità di vista e cervello, attraverso una perfetta coordinazione e gestione di entrambi, per rendere più veloce ed efficace la nostra lettura e il nostro apprendimento.

Non è un caso che i metodi di lettura veloce si basino su un buon allenamento dei muscoli degli occhi, condizione imprescindibile per ‘funzionare’ al meglio.

Prima di procedere con la lettura rapida di un testo è necessario adottare qualche piccolo accorgimento iniziale che aiuterà a creare le condizioni giuste per agevolare il processo.

Partiamo dall’illuminazione della location nella quale abbiamo deciso di studiare.
Nei limiti del possibile sarebbe preferibile sfruttare fonti di luce naturale o in alternativa un lampada alogena collocata alle nostre spalle.

Assume un’importanza  rilevante anche l’inclinazione e la posizione del nostro strumento di apprendimento.
Che si tratti di un libro cartaceo o di un contenuto digitale è fondamentale che il nostro sguardo non sia costretto a spostarsi continuamente per avere una visuale chiara e diretta; un angolo di 30 gradi è la posizione ideale per il nostro supporto di lettura, qualunque esso sia.
Da evitare assolutamente posizioni ‘sdraiate’, causa di affaticamento e irritazione degli occhi.

L’ultimo accorgimento riguarda proprio la cura dei nostri amati occhietti; prima di iniziare a leggere coccoliamoli un po’: rilassiamoli con uno sbadiglio, un battito di palpebre regolare e qualche massaggio delicato.

Passiamo ad analizzare le tecniche di lettura veloce più comuni.

  1. Ampliamento del campo visivo
    Durante la lettura tradizionale il campo visivo del nostro occhio è di circa 3 cm; riuscire ad allargarlo significa leggere più velocemente.
    Tra le tecniche più efficaci utilizzate per l’ampliamento quella del ‘rombo di parole’ che prevede il posizionamento sul testo di una sorta di finestra a forma di rombo ritagliata su un foglio di carta.
    La lettura in questo modo procede sulla porzione di testo contenuta all’interno della sezione ritagliata.
  2. Esercizio di individuazione delle parole
    La tecnica consiste nella scelta di una parola che siamo sicuri essere presente in un testo e successivamente nell’intercettazione della stessa all’interno di una pagina.
  3. Utilizzo di un puntatore
    E’ uno dei metodi più vecchi ma anche più efficaci per leggere velocemente e abbassare il livello di distrazione.
    Utilizziamo un dito, una penna o una matita per allenare i nostri occhi a seguire un puntatore, e non viceversa, che sposteremo in avanti un attimo prima che si sposti anche lo sguardo.
    Affinché l’allenamento risulti efficace e non si crei confusione nella nostra mente è fondamentale aumentare gradualmente la velocità di scorrimento.
  4. Evitare di leggere parola per parola
    E’ vero che da bambini siamo stati abituati a leggere ogni singolo termine di una frase ma ora è tempo di crescere; le esigenze didattiche sono decisamente cambiate e anche la mole di informazioni da immagazzinare.
    Per velocizzarci ulteriormente dovremmo cercare di non focalizzarci su tutte le parole ma di cogliere quelle più importanti ai fini della comprensione del testo.

tecniche di lettura veloce

Come studiare tante pagine in poco tempo: pre-lettura ed evidenziatura

Tra i metodi più efficaci per studiare e memorizzare velocemente figura quello che prevede una rapida lettura dell’indice del libro per familiarizzare con la materia e gli argomenti affrontati.
Sfogliare le pagine, leggere i titoli e magari anche i primi paragrafi di un capitolo sono passaggi utili per iniziare ad avere una panoramica dei contenuti da assimilare e per fissare i concetti chiave più importanti sui quali sviluppare gli approfondimenti.

Dopo la fase di pre-lettura è tempo di armarsi di evidenziatore e di iniziare la scrematura dei contenuti.
Evitiamo evidenziature indiscriminate e folli ma cerchiamo di effettuare il lavoro con la giusta attenzione; ne apprezzeremo successivamente i benefici, sia in termini di tempo che di apprendimento.

Come apprendere velocemente: il supporto delle mappe concettuali

Un valido aiuto per gli studenti che sono alla ricerca di un metodo per studiare velocemente proviene dalle mappe concettuali, strumenti grafici che sintetizzano le informazioni e conoscenze in merito a un argomento.

Due gli elementi essenziali che compongono lo schema: i nodi concettuali, ovvero i concetti chiave rappresentati da un’etichetta che ne identifica il significato, e le relazioni associative, identificabili nelle frecce che mettono in correlazione i nodi.

Per costruire una mappa concettuale si parte dall’oggetto principale, intorno al quale ruota un testo, scritto al centro della pagina.

E’ successivamente da esso che si sviluppano i vari rami dello schema, ognuno dei quali contiene idee associate e correlate.

Oltre che per la ripetizione le mappe concettuali risultano particolarmente utili anche per prendere appunti e sintetizzare.

Come memorizzare velocemente: similitudini, collegamenti e curva dell’oblio

E’ risaputo che associare un concetto a un’immagine, a un’emozione o a un episodio familiare aiuta a imprimerlo nella mente.

Ciò risulta valido soprattutto per quei passaggi più complessi e verso i quali la nostra memoria prova una profonda avversione.

Da non sottovalutare il fenomeno della curva dell’oblio, da combattere e contrastare con impegno e decisione.
Un concetto nuovo, ascoltato o letto in un dato momento e ripassato entro le 24 ore successive, rimane impresso nella mente per l’80% del suo contenuto.

Piccoli, grandi accorgimenti per concentrarsi ed evitare le distrazioni

E’ inutile girarci troppo intorno, per far sì che tecniche, strumenti e suggerimenti risultino davvero efficaci è fondamentale combattere i nemici più acerrimi della concentrazione: le temutissime e pericolosissime distrazioni.

Ne esistono di vario tipo e di varia natura, ma sono tutte accomunate da un effetto deleterio e controproducente sull’attività di apprendimento degli studenti.

Partiamo da quello più comune ovvero lo smartphone, tentazione irresistibile e perfida che oltre a farci perdere la concentrazione non fa altro che rubare tempo allo studio.
La notifica di un ‘mi piace’ a un nostro post su Facebook o quella di un messaggio su WhatsApp da parte del nostro amico che ci invita a prendere un caffè rappresentano gli elementi più dannosi per una buona qualità dell’apprendimento.

Anche l’alimentazione gioca il suo ruolo importante durante lo studio; pasti troppo abbondanti, bibite e merendine super caloriche oltre a non essere salutari per il nostro organismo abbassano drasticamente il livello di concentrazione.

Ciò che invece contribuisce a rendere efficace un qualsiasi metodo di studio sono le pause.
Interminabili e ininterrotte sessioni di studio forniscono l’illusione di aver lavorato tanto, ma la quantità in tal caso non corrisponde a qualità.

Il consiglio è di sospendere di tanto in tanto l’apprendimento per ricaricare le batterie, magari concedendoci una bella passeggiata all’aria aperta o in alternativa un’oretta di attività fisica, benefiche sia per il fisico che per la mente.

Pensi di riuscire a mettere in pratica qualcuno dei suggerimenti di questo post? Lasciaci un feedback sulla tua esperienza ed eventualmente su qualche dritta in più che ritieni possa essere valida per apprendere velocemente.

 

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